Viverone
Un Tesoro Naturale Protetto
Benvenuti al Lago di Viverone, il più esteso tra i bacini intermorenici dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea.
Questo ambiente lacustre è un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e una Zona di Protezione Speciale (ZPS), riconosciuto e tutelato dall’Unione Europea per il suo elevato valore naturalistico.
Il lago è celebre per la sua straordinaria biodiversità:
• È una delle aree più importanti a livello regionale per l’avifauna acquatica, fungendo da cruciale habitat per la sosta, la migrazione e la nidificazione degli uccelli.
• In circa 30 anni di monitoraggio, sono state registrate ben 27 differenti specie di oche e anatre, un dato notevole che elegge questo bacino a “paradiso del birdwatching”.
• Le sue sponde, in particolare la sponda occidentale – la parte più naturale e meno antropizzata – ospitano estesi canneti e aree boscate a ontano nero. Queste zone umide sono rifugio per specie rare, inclusa la rana di Lataste e la farfalla vicena delle paludi.
Oltre a queste ricchezze, il Lago di Viverone è anche sede di un sito palafitticolo dell’età del bronzo, inserito nel patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Ti invitiamo a esplorare il Viverone con un approccio consapevole: le future scelte di sviluppo si orientano verso un turismo alternativo e una fruizione più rispettosa dei delicati equilibri degli habitat lacustri, essenziali per la conservazione della sua preziosa valenza naturalistica
Origine e Paesaggio
Il Lago di Viverone è il più esteso tra i bacini intermorenici della zona. La sua origine è legata alla ritirata del ghiacciaio balteo, ed è situato all’interno del suggestivo Anfiteatro Morenico di Ivrea.
Il lago si trova a cavallo tra le province di Biella, Torino e Vercelli, e sulle sue sponde si affacciano i territori dei comuni di Azeglio, Borgomasino, Piverone e Viverone.
Questo paesaggio non è solo caratterizzato da acque, ma anche da un’importante vegetazione: nel settore nord-occidentale è presente un’estesa superficie boscata dove prevale l’ontano nero nelle zone più umide.
Oltre alla ricchezza naturalistica, il territorio custodisce anche preziose testimonianze del passato: i resti sommersi di un villaggio dell’età del bronzo, sito palafitticolo incluso nel patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Habitat e Biodiversità
Il Lago di Viverone è un ecosistema di elevato valore naturalistico, riconosciuto e tutelato dall’Unione Europea come Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS).
L’alternanza di zone umide e aree boscate crea un ambiente favorevole a una ricchezza sorprendente di vita.
Flora e Anfibi Rari
• Habitat Terrestri e Palustri: Il settore nord-occidentale presenta un’estesa superficie boscata dove prevale l’ontano nero nelle aree più umide. La sponda occidentale, la parte più naturale e meno antropizzata del lago, ospita vasti canneti che formano un complesso mosaico con arbusteti di salice grigio e ontano nero.
• Flora Acquatica: Nelle zone più profonde (fino a 4-5 m) si trovano popolamenti di piante acquatiche radicate sul fondo con foglie galleggianti, come la ninfea gialla, e sommerse, come il miriofillo e il ceratofillo.
• Specie Protette: Le zone umide sono vitali per molte specie di anfibi, tra cui il rospo comune, il tritone punteggiato, la raganella e la rarissima rana di Lataste. Inoltre, queste aree sono frequentate da moltissime specie di libellule e farfalle, tra cui la vicena delle paludi, di elevato interesse a livello europeo.
Avifauna e Birdwatching
Il lago è una delle zone più importanti a livello regionale per l’avifauna acquatica. Il sito costituisce un cruciale habitat per lo svernamento, la migrazione e la nidificazione degli uccelli acquatici.
- Specie Svernanti e Nidificanti: In circa trent’anni di monitoraggio, è stata registrata la presenza di ben 27 differenti specie di oche e anatre. Questo numero notevole elegge il bacino a “paradiso del birdwatching”. Tra gli uccelli nidificanti si contano lo svasso maggiore (con circa 30 coppie), il germano reale e la folaga.
- Rarità: In inverno, si possono osservare esemplari rari come la pescia, un’anatra che giunge dal Nord Europa e che è molto rara in Italia. Con fortuna, è possibile osservare tutte e cinque le specie di svasso che vivono in Europa, incluso il rarissimo svasso cornuto.
- Uccelli Elusivi: Nelle zone paludose, i canneti danno rifugio agli uccelli come il cannareccione e la cannaiola, che pur essendo difficilissimi da vedere, si fanno sentire con il canto.
Flora
Fauna
Zone Umide
Questa è l'intestazione
Specie da osservare








Fotografie di Tiziano Fogola
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Tutela e Ambiente
Nonostante l’enorme ricchezza, il lago è un ambiente delicato, esposto a fenomeni di forte pressione ambientale.
Specie Aliene: L’introduzione accidentale o volontaria di specie esotiche invasive rappresenta un impatto rilevante, in quanto entrano in competizione con quelle locali. Ad esempio, il gambero rosso della Luisiana è un vero flagello per gli anfibi, e i pesci di origine nordamericana hanno modificato la fauna ittica.
Specie Indigene: Nel lago sono ancora presenti specie indigene come il persico reale e il luccio, sebbene quest’ultimo sia minacciato dall’introduzione del luccio di Ceppo daubiano.
La conservazione della sua valenza naturalistica è essenziale per il futuro del lago.